È un sabato mattina di ottobre e a Port'Alba piove. Non è la pioggia battente che pulisce i vicoli, ma quella pioggerellina sottile, quasi invisibile, che s'appiccica ai vetri e fa marcire i cartoni sotto i tavoli. Cammino tra le bancarelle dei librai addossate alle antiche mura di pietra, qu...
Sono le sei e un quarto del mattino di un martedì d'ottobre. L'aria nel Giardino all'Inglese della Reggia di Caserta ha quel freddo umido che s'infila sotto il giubbotto di pelle e ti si appiccica alle ossa prima ancora che tu possa accorgertene. Il viale di ghiaia scricchiola sotto gli stiva...
L'ufficio di Berto, al piano terra di un capannone nella zona industriale di Santa Maria Capua Vetere, ha una luce strana in questo venerdì pomeriggio. È l'ultimo giorno di lavoro prima della sacra chiusura di Ferragosto. Le persiane sono già abbassate a metà, per difendersi dalla lama di sol...
C'è un freddo pungente questa mattina a Santa Maria Capua Vetere, quel tipo di umidità che ti entra nelle ossa e non ti lascia più fino a mezzogiorno. Sono seduto sotto il portico vicino al Tribunale Penale, in Via G. Bonaparte. Le colonne di pietra chiara e l'edificio in mattoni rossi alle mie spal...
Martedì mattina, 28 luglio 2026. Santa Maria Capua Vetere. Una traversa stretta a ridosso del centro storico, a due passi dall'Anfiteatro Campano. Il sole di fine luglio picchia sull'asfalto consumato rilasciando quel calore denso, metallico, che ti sale dalle suole delle scarpe e ti si appic...
Giovedì mattina, fine settembre. Fuori dal laboratorio di San Leucio l'aria ha quel primo freddo umido che scende dai colli di Caserta e fa venire voglia di un altro caffè. Dentro, l'odore è un miscuglio inconfondibile: colla vinilica calda, cartone fustellato di fresco, polvere di legno e il...
Santa Maria Capua Vetere, un sabato pomeriggio di aprile del 2025. Fuori piove con quella pioggia sottile e ostinata che scivola sulle facciate dei palazzi lungo Via Melorio e trasforma l'asfalto in un nastro grigio e lucido. In casa nostra, dopo che l'appartamento si è svuotato dai parenti a...
È un martedì di marzo del 2025. Sono le otto e mezza di mattina a Santa Maria Capua Vetere, in una traversa che sfila poco distante dal centro storico, dove le pietre dei palazzi conservano quell'umidità sorda che si appiccica alle caviglie fino a mezzogiorno. Berto è sul marciapiede. Ha le mani fre...
Martedì mattina, ottobre 2024. Ore 06:12. Il molo del Granatello, a Portici, a quest'ora puzza di fumo freddo, gasolio delle paranze e quella salsedine densa che ti si appiccica alla pelle. C'era un vento sottile che tagliava le caviglie e risaliva sotto la giacca. Ero seduto su una bitta di ...
Martedì mattina, Santa Maria Capua Vetere. I portici di fronte al Tribunale Penale sono un buco d'ombra che prova a difendersi da un sole di giugno già feroce, capace di far fumare l'asfalto prima di mezzogiorno. Intorno c'è il solito valzer: avvocati con le borse di pelle che pesano come macigni, m...
Il termometro della mia vecchia auto segnava ancora trentadue gradi mentre spegnevo il motore nei pressi di Corso Aldo Moro, a Santa Maria Capua Vetere. Era la sera del 14 agosto, il giorno che qui tutti chiamano semplicemente "la vigilia" — la festa patronale dell'Assunta, quella che a Santa...
Il caldo della piana campana, a inizio luglio, non è semplicemente una temperatura. È una presenza fisica che si appoggia sulle spalle, ti si infila sotto la camicia e fa vibrare l'asfalto nero della zona industriale tra Santa Maria Capua Vetere e Capua. Sono le nove e dieci di un martedì mat...
Martedì mattina, fine giugno 2026, ore 9:15. L'ufficio di Berto è un cubo di cemento e vetrate opache schiacciato nella zona industriale che si allunga tra Santa Maria Capua Vetere e Capua. Fuori, il sole della piana campana picchia già duro sui tetti di lamiera, spingendo la colonnina di mer...
Il rumore metallico dei tacchetti sull'asfalto spaccato dello spogliatoio arriva prima di qualunque altra cosa. È un suono secco, ritmico, che rimbalza sui muri scrostati del campo comunale di Santa Maria Capua Vetere. È un sabato mattina di fine giugno del 2026, l'aria è già immobile e il te...
Martedì mattina, ottobre 2024. Il molo del Granatello, a Portici, ha quell'aria sospesa che precede il caos del giorno. C'è un freddo sottile che sale dalle caviglie, dritto dal cemento umido, mescolato all'odore acre di gasolio delle paranze appena rientrate. La mia Lumix G90 è già montata s...
La luce che entrava di taglio dalle finestre a ghigliottina aveva quel colore grigio, tipico dei pomeriggi autunnali londinesi, che sembra quasi trattenere il respiro. Erano le 17:12 di un martedì qualunque. Dal vetro filtrava il rombo attutito dei double-decker rossi che rallentavano all'incrocio d...
Martedì mattina, fine gennaio 2026, ore 9:20. La piana tra Santa Maria Capua Vetere e Capua è inghiottita da una nebbiolina bassa, umida, che incolla lo smog dei tir ai muri grigi dei capannoni industriali. Nell'ufficio di Berto fa freddo, nonostante i condizionatori impostati a ventisei grad...
Martedì mattina, 12 maggio 2026. La luce taglia a fette la stanza attraverso le stecche della persiana socchiusa. Fuori, il traffico su via Ferrarecce sale pigro, mescolato al ronzio di un frigorifero industriale che arriva dal cortile interno. Sul tavolo, una tazzina di caffè ormai fredda, d...
Un caseificio a conduzione familiare tra Capua e Grazzanise, Terra di Lavoro, non lontano dalle anse fangose del Volturno. Martedì mattina, marzo 2026, poco dopo le nove. L'aria è spessa, immobile. C'è l'odore acre della stalla che si mescola a quello dolciastro, quasi soffocante, del siero a...
Il termometro dell'auto segna trentotto gradi mentre imbocco lo svincolo della zona industriale tra Santa Maria Capua Vetere e Capua. È un martedì mattina di fine giugno 2026, l'aria è una massa densa che vibra sopra l'asfalto rovente e persino i capannoni di cemento sembrano cercare un po' d'ombra....
Accettando accederai a un servizio fornito da una terza parte esterna a https://insightadv.it/
IT
EN 






















































