Santa Maria Capua Vetere, un sabato pomeriggio di aprile del 2025. Fuori piove con quella pioggia sottile e ostinata che scivola sulle facciate dei palazzi lungo Via Melorio e trasforma l'asfalto in un nastro grigio e lucido. In casa nostra, dopo che l'appartamento si è svuotato dai parenti a...
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Le foto di tua nonna si stanno cancellando: guida alla conservazione e digitalizzazione dell'archivio di famiglia
È un martedì di marzo del 2025. Sono le otto e mezza di mattina a Santa Maria Capua Vetere, in una traversa che sfila poco distante dal centro storico, dove le pietre dei palazzi conservano quell'umidità sorda che si appiccica alle caviglie fino a mezzogiorno. Berto è sul marciapiede. Ha le mani fre...
Martedì mattina, ottobre 2024. Ore 06:12. Il molo del Granatello, a Portici, a quest'ora puzza di fumo freddo, gasolio delle paranze e quella salsedine densa che ti si appiccica alla pelle. C'era un vento sottile che tagliava le caviglie e risaliva sotto la giacca. Ero seduto su una bitta di ...
Martedì mattina, Santa Maria Capua Vetere. I portici di fronte al Tribunale Penale sono un buco d'ombra che prova a difendersi da un sole di giugno già feroce, capace di far fumare l'asfalto prima di mezzogiorno. Intorno c'è il solito valzer: avvocati con le borse di pelle che pesano come macigni, m...
Il termometro della mia vecchia auto segnava ancora trentadue gradi mentre spegnevo il motore nei pressi di Corso Aldo Moro, a Santa Maria Capua Vetere. Era la sera del 14 agosto, il giorno che qui tutti chiamano semplicemente "la vigilia" — la festa patronale dell'Assunta, quella che a Santa...
Il caldo della piana campana, a inizio luglio, non è semplicemente una temperatura. È una presenza fisica che si appoggia sulle spalle, ti si infila sotto la camicia e fa vibrare l'asfalto nero della zona industriale tra Santa Maria Capua Vetere e Capua. Sono le nove e dieci di un martedì mat...
Martedì mattina, fine giugno 2026, ore 9:15. L'ufficio di Berto è un cubo di cemento e vetrate opache schiacciato nella zona industriale che si allunga tra Santa Maria Capua Vetere e Capua. Fuori, il sole della piana campana picchia già duro sui tetti di lamiera, spingendo la colonnina di mer...
Il rumore metallico dei tacchetti sull'asfalto spaccato dello spogliatoio arriva prima di qualunque altra cosa. È un suono secco, ritmico, che rimbalza sui muri scrostati del campo comunale di Santa Maria Capua Vetere. È un sabato mattina di fine giugno del 2026, l'aria è già immobile e il te...
Martedì mattina, ottobre 2024. Il molo del Granatello, a Portici, ha quell'aria sospesa che precede il caos del giorno. C'è un freddo sottile che sale dalle caviglie, dritto dal cemento umido, mescolato all'odore acre di gasolio delle paranze appena rientrate. La mia Lumix G90 è già montata s...
La luce che entrava di taglio dalle finestre a ghigliottina aveva quel colore grigio, tipico dei pomeriggi autunnali londinesi, che sembra quasi trattenere il respiro. Erano le 17:12 di un martedì qualunque. Dal vetro filtrava il rombo attutito dei double-decker rossi che rallentavano all'incrocio d...
Martedì mattina, fine gennaio 2026, ore 9:20. La piana tra Santa Maria Capua Vetere e Capua è inghiottita da una nebbiolina bassa, umida, che incolla lo smog dei tir ai muri grigi dei capannoni industriali. Nell'ufficio di Berto fa freddo, nonostante i condizionatori impostati a ventisei grad...
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