Luna del Raccolto: come fotografarla mentre sorge
Esce. Prima è una macchia arancione che sporca la foschia, poi un disco pieno, enorme, più grande di come l'avevo mai visto. Premo lo scatto con la faccia di chi ha appena vinto qualcosa.
Poi guardo il display.
Un cerchio bianco. Nessun cratere, nessuna sfumatura, nessun molo, nessun vulcano. Un bottone di plastica luminosa cucito su un nero senza fondo.
La mia posizione la difendo fino all'ultima riga: la luna da sola non è una fotografia. Non la si fotografa, le si dà appuntamento. La foto si decide tre giorni prima, a un tavolo, con una mappa aperta: da dove la guardi, cosa le metti davanti, a che distanza. Lo scatto è l'ultimo gesto e il meno importante.
Il 26 settembre 2026 c'è la Luna del Raccolto. Ti spiego come prepararti da Portici, da Napoli, da Casertavecchia e da Southwark, a Londra. E ti dico subito una cosa che cambia il calendario: in almeno due luoghi la sera giusta non è il 26. È il 25.
Una luna da sola è un bottone: la geometria che nessuno ti racconta
Il disco lunare misura circa mezzo grado: 0,52°. Il 26 settembre, secondo il mio calcolo, sono 0,525°, con la luna a circa 379.000 km. Una moneta da un euro tenuta a due metri e mezzo dagli occhi copre lo stesso pezzo di cielo. Poco. Molto meno di quanto il cervello ti racconti.
Sul sensore la dimensione del disco dipende soltanto dalla focale, e la percentuale di fotogramma che occupa dipende dalla larghezza del sensore: 36 mm nel pieno formato, 23,5 mm nell'APS-C, 17,3 mm nel Micro Quattro Terzi (il sensore di molte mirrorless compatte).
| Focale | Luna sul sensore | Pieno formato (36 mm) | APS-C (23,5 mm) | Micro Quattro Terzi (17,3 mm) |
|---|---|---|---|---|
| 24 mm | 0,22 mm | 0,6% | 0,9% | 1,3% |
| 50 mm | 0,45 mm | 1,3% | 1,9% | 2,6% |
| 200 mm | 1,82 mm | 5,0% | 7,7% | 10,5% |
| 400 mm | 3,63 mm | 10,1% | 15,4% | 21,0% |
| 500 mm | 4,54 mm | 12,6% | 19,3% | 26,2% |
| 600 mm | 5,45 mm | 15,1% | 23,2% | 31,5% |
| 800 mm | 7,26 mm | 20,2% | 30,9% | 42,0% |
Guarda la prima riga. Un 24 mm, più o meno la focale principale di uno smartphone, mette la luna al 0,6% della larghezza. Una puntina. Del telefono come strumento serio ho scritto qui: la fisica dell'ottica, però, non si aggira con un algoritmo.
E allora perché all'orizzonte la luna sembra enorme? Perché è un'illusione. La NASA la smonta con un gesto: tieni il dito indice teso accanto alla luna, che sia bassa o alta, e l'unghia la copre uguale. Se scatti due foto alla stessa focale, una vicino all'orizzonte e una in alto, il disco ha la stessa larghezza. Vicino all'orizzonte sembra solo un po' schiacciato in verticale, per effetto dell'atmosfera. Il meccanismo esatto per cui il cervello la ingrandisce lo discutono ancora i ricercatori (Kaufman e Kaufman, PNAS).
La fotocamera non ha questo problema: misura, non interpreta. Se accanto alla luna non c'è niente, non c'è scala. E senza scala hai un disco che galleggia.
Le tre sere: quando sorge davvero
Il plenilunio cade sabato 26 settembre 2026 alle 16:49 UTC, cioè le 18:49 in Italia (Star Walk). L'equinozio d'autunno è il 23. La Luna del Raccolto, per definizione, è il plenilunio più vicino all'equinozio (Meteo.it). Non è una superluna: se cerchi quella, è un'altra storia.
Gli orari sono calcolati da me per un orizzonte piatto, con il metodo standard della rifrazione, e ne ho validato il metodo su Roma (sorge alle 18:42, come indica anche un calendario lunare indipendente). Margine: due o tre minuti. L'azimut è la direzione sulla bussola: 90° è est esatto.
| Sera | Luogo | Sorge la luna | Azimut | Tramonta il sole | Fine crepuscolo civile |
|---|---|---|---|---|---|
| 25 settembre | Napoli, Portici, SMCV, Caserta | 18:13 | 93° | 18:55 | 19:22 |
| 25 settembre | Londra, Bankside | 18:15 | 93,5° | 18:51 | 19:25 |
| 26 settembre | Napoli, Portici, SMCV, Caserta | 18:35 | 85° | 18:53 | 19:20 |
| 26 settembre | Londra, Bankside | 18:27 | 83° | 18:49 | 19:22 |
| 27 settembre | Napoli, Portici, SMCV, Caserta | 18:59 | 76° | 18:51 | 19:19 |
| 27 settembre | Londra, Bankside | 18:40 | 73° | 18:47 | 19:20 |
Il crepuscolo civile è la fase in cui il sole è fino a 6° sotto l'orizzonte: il cielo è ancora chiaro. Dopo, è notte.
Due cose da leggere nella tabella.
La luna cambia direzione di 8-10° al giorno. Il 25 nasce a 93°, il 26 a 85°, il 27 a 76°. Un allineamento con un monumento vale una sera sola. Se la perdi, non la recuperi.
Il 26 sorge prima del tramonto: a Napoli alle 18:35, quando il sole è ancora su (18:53); a Londra alle 18:27, contro le 18:49. Il cielo chiaro riduce il divario di luminosità tra la luna e il paesaggio. Ed è il motivo per cui questa è la luna dei fotografi.
C'è un dettaglio che mi piace, tra Italia e Regno Unito. Da una sera all'altra la luna ritarda di 22-23 minuti a Napoli e di soli 12-13 a Londra: l'effetto Raccolto si stringe verso nord. Inoltre, nei primi minuti, a Napoli sale di circa 10° all'ora, a Londra di circa 8°. Traduzione: sotto la Campania la luna arancione dura poco e te la giochi in fretta. Sopra Southwark resta bassa, lenta e rossa più a lungo.
Ultimo punto, quello che fa perdere le foto: sorgere teorico e sorgere visibile non coincidono. Le app danno l'orario per un orizzonte piatto. Davanti a te ci sono un vulcano, delle colline, dei palazzi. Se l'orizzonte reale è sopra i 2-3°, la luna compare dopo. Dieci, venti minuti dopo, e cambia tutta la luce.
Per misurarlo servono tre strumenti, tutti da provare prima. PhotoPills: la modalità terreno mostra la linea di vista sull'altimetria, la realtà aumentata sovrappone la luna alla tua inquadratura durante il sopralluogo. The Photographer's Ephemeris (TPE): azimut e altezza angolare rispetto a monumenti e rilievi. Stellarium: un planetario gratuito, per simulare da casa la fase della luna.
Il portiere che para non è più veloce dell'attaccante: ha letto il movimento due secondi prima. L'azimut fa la stessa cosa: ti dice dove arriva il pallone. Per il colore e la luce di quei minuti, tra golden hour e blue hour, rimando alla guida sull'ora d'oro e a quella sulla blue hour tra Campania e Londra.
Attrezzatura: un sistema rigido, non un feticcio
Con 200-600 mm ogni vibrazione impercettibile diventa una poltiglia. L'errore che ho pagato a Southwark (lo racconto più avanti) ha un nome preciso: treppiede. L'attrezzatura per la luna è un sistema meccanico, e la sua qualità è quella dell'anello più debole.
Corpo e sensore
Va bene qualunque fotocamera a ottiche intercambiabili. Quello che conta è il sensore. Su APS-C con fattore di crop 1,5 (1,6 per Canon), un 400 mm diventa un 600 mm equivalente: il disco occupa il 15% della larghezza invece del 10%, senza aggiungere peso. Sul Micro Quattro Terzi il fattore è 2: un 500 mm è un 1000 mm equivalente, e la luna riempie un quarto del fotogramma. Ottimo per il disco, spietato con le vibrazioni: lo so, e l'ho pagato.
Ottica
Il falegname di Caserta non usa lo stesso piano di lavoro per il rovere e per il pioppo: la scelta della focale dipende da cosa c'è nel quadro.
- 70-200 mm: per composizioni ampie, luna e architettura o luna e golfo.
- 100-400, 150-600, 200-500 mm: gli zoom lunghi per la luna che sorge. Ti fanno stringere sul soggetto lontano.
- Moltiplicatori 1,4× e 2×: con cautela. Perdono rispettivamente 1 e 2 stop (uno stop è un raddoppio o dimezzamento della luce), degradano il micro-contrasto e rallentano l'autofocus. Un 150-600 a f/6,3 con un 2× ti porta a f/13.
Treppiede e testa
Lascia a casa il treppiede da viaggio ultraleggero. A 500 mm anche una brezza sul lungomare di Napoli o sul Tamigi, a Bankside, lo fa oscillare. Serve un treppiede in carbonio o alluminio a sezioni larghe. Regola: mai la colonna centrale estesa, che funziona da pendolo. Appendi lo zaino al gancio per abbassare il baricentro. La testa, a sfera di alta portata o un gimbal se l'obiettivo è pesante e ha la staffa.
Scatto senza vibrazioni
- Telecomando, cavo o autoscatto a 2 secondi. Mai il dito sul corpo macchina.
- Prima tendina elettronica (EFCS) o otturatore silenzioso elettronico sulle mirrorless, per eliminare lo shutter shock, la vibrazione delle tendine meccaniche. Sulle reflex, sollevamento preventivo dello specchio.
- Stabilizzatore (IBIS sul sensore, OIS o VR sull'obiettivo): su treppiede va spento, a meno che il manuale dell'obiettivo dichiari una modalità treppiede. Controlla il tuo.
Messa a fuoco
L'autofocus sulla luna piena si perde: la luce arriva frontale, i crateri hanno pochissimo contrasto. Passa a manuale, apri il live view e ingrandisci al massimo (10× o 20×). Metti a fuoco sul limbo, il bordo netto del disco, o su un dettaglio contrastato del primo piano. Ricontrolla ogni 15-20 minuti, perché il calo di temperatura sposta il fuoco.
L'infinito inciso sulla ghiera non è affidabile. La distanza iperfocale (quella oltre la quale tutto è nitido) è \( H = f² / (N × c) \), dove f è la focale, N il diaframma e c il cerchio di confusione, cioè la tolleranza di sfocatura. A f/8 con c = 0,03 mm nel pieno formato ottieni 167 m a 200 mm, 667 m a 400 mm, 1.500 m a 600 mm. Con sensori da 24 megapixel e stampe grandi usa c = 0,02 mm: i valori salgono di metà. Vesuvio a 7,7 km e Tower Bridge a 1,7 km sono oltre l'iperfocale a 400 mm: mettendo a fuoco sul soggetto terrestre, la luna a 384.000 km resta nitida insieme a lui.
Nella borsa: paraluce, panno in microfibra per la condensa (a Londra la trovi anche a settembre), due batterie cariche (il live view acceso le consuma in fretta).
Impostazioni: i numeri di partenza
Il disco bruciato del Granatello è l'errore da manuale: la misurazione a matrice vede un cielo nero, pensa "serve più luce" e consegna un disco bruciato. La luna è come la pasta di Gragnano: cuoce il tempo giusto, non un secondo di più.
In modalità manuale, sempre. Questi i punti fermi.
- RAW. Il file grezzo del sensore, senza compressione.
- Bilanciamento del bianco fisso, 5000 K (luce diurna). Con il bilanciamento automatico la fotocamera legge il rosso della luna bassa come un errore e lo neutralizza.
- f/8. Il punto in cui la maggior parte dei tele rende meglio. Oltre f/11 la diffrazione ammorbidisce i crateri.
- ISO 100-200.
- Misurazione spot sul disco, oppure tutto in manuale con l'istogramma. L'istogramma è il grafico della distribuzione dei toni: la curva non deve toccare il bordo destro, altrimenti hai bruciato le alte luci.
La regola Looney 11 dice: per la luna alta, f/11 e tempo di posa uguale a 1 diviso gli ISO (ISO 200 = 1/200 s). A f/8 e ISO 200 sono circa 1/400 s. Ma una luna bassa attraversa più atmosfera e si spegne. Le mie stime, con un'estinzione di 0,25 magnitudini per massa d'aria (aria pulita), a f/8 e ISO 200:
| Altezza della luna | Tempo di partenza |
|---|---|
| 2° | circa 1/6 s |
| 3° | circa 1/15 s |
| 5° | circa 1/50 s |
| 8° | circa 1/100 s |
| 10° | circa 1/125 s |
| 20° | circa 1/250 s |
| oltre 30° | 1/320-1/400 s |
Sono stime. Con foschia e umidità, che a Napoli e a Londra non mancano, correggi di uno o due stop e guarda l'istogramma.
A 600 mm la luna si muove. Il cielo ruota a circa 15 secondi d'arco al secondo, che su un pieno formato da 24 megapixel sono circa 7 pixel al secondo (2,5 a 200 mm). A 1/125 s lo spostamento è 0,06 pixel: invisibile. A 1/15 s è mezzo pixel, a 1/6 s più di un pixel, a mezzo secondo quasi quattro. Quando la luna è bassa e ti servono tempi lunghi, alza gli ISO a 400-800 invece di allungare la posa.
Il contrasto sale dopo il tramonto. Con il cielo chiaro la luna e lo sfondo hanno luminanze simili e il disco sbiadisce. Il crepuscolo civile a Napoli finisce alle 19:20, quando la luna è a circa 8° (tempo di partenza: 1/100 s a f/8, ISO 200). Ecco il tuo margine: dopo il tramonto il contrasto cresce, ma se aspetti troppo il cielo si spegne e il paesaggio scompare.
Cronologia della sera del 26, per Napoli e Portici:
| Ora | Cosa succede |
|---|---|
| 18:35 | La luna sorge (dietro il cono, a Portici) |
| 18:53 | Tramonta il sole |
| 19:00-19:30 | La luna esce dal fianco del Vesuvio (da misurare sul posto), 5-10° |
| 19:20 | Fine del crepuscolo civile, luna a circa 8° |
Il primo piano: la distanza è l'unica leva
La prospettiva la decide la distanza, non la focale. La focale decide quanto ingrandisci la scena, la distanza decide come stanno i soggetti tra loro. Se ti avvicini a un edificio con un grandangolo, la luna dietro diventa minuscola. Se ti allontani e monti un 500 mm, l'edificio resta nel quadro con le sue proporzioni e la luna, a 384.000 km, gli sta accanto con la sua misura fissa.
Ecco la regola del 110. La luna è larga circa 1/110 della distanza (0,0091 radianti). Un oggetto alto H appare grande quanto la luna se lo guardi da una distanza pari a 110 volte la sua altezza.
| Soggetto | Altezza | Distanza a cui è grande quanto la luna |
|---|---|---|
| Palazzo di 20 m | 20 m | 2,2 km |
| Campanile di Casertavecchia | 32 m | 3,5 km |
| Torre di Tower Bridge | 65 m | 7,2 km |
| One Canada Square, Canary Wharf | 235 m | 25,9 km |
| Vesuvio | circa 1.280 m | circa 141 km |
Da Bankside, a 1,7 km, la torre di Tower Bridge è alta 4,2 volte il diametro della luna. Per vederla alla pari dovresti stare a 7 km. E il Vesuvio, da Portici, è 18 lune. Non pretendere una luna grande come il vulcano: scegli un soggetto abbastanza piccolo, o abbastanza lontano, per il rapporto che vuoi.
Una foto o due
Dopo il tramonto la luna è molto più luminosa del paesaggio. Nel pieno del crepuscolo, per esempio, con la luna a 1/100 s il primo piano ne chiede uno o due secondi: sono 6-8 stop di differenza (stima mia). Due strade.
- Un solo scatto RAW, se sei nella finestra giusta, poi recupero delle alte luci e delle ombre in Lightroom e Camera Raw.
- Due scatti dalla stessa posizione, senza spostare il treppiede né la focale: uno per la luna, uno per il primo piano, poi fusione con maschera di luminosità.
Qui c'è una regola di onestà. La luna si sposta rispetto al paesaggio di 0,25° al minuto, mezzo diametro lunare. Due scatti a pochi secondi l'uno dall'altro restano geometricamente veri. Se ritagli una luna di un'altra sera e la incolli su un paesaggio scattato altrove, non è fotografia di paesaggio: è un'illustrazione. Va benissimo, se lo dichiari. Lo stesso vale per gli strumenti a intelligenza artificiale, come quelli che ho messo a confronto qui.
Sul campo: quattro luoghi, tre sere
Sopralluogo, due giorni prima, alla stessa ora. Non a memoria: con PhotoPills in realtà aumentata sul luogo.
Portici, molo del Granatello
Camera verso terra, il bacino a C davanti, il mare alle spalle. Il Vesuvio è a 83° di azimut, la vetta a 9,5° sopra l'orizzonte, a 7,7 km (calcolo mio).
- 25 settembre: la luna nasce alle 18:13 a 93°, 10° a destra della vetta. Libera dal vulcano, con il cielo ancora chiaro.
- 26 settembre: nasce alle 18:35 a 85°, a soli 2° dalla linea della vetta. Nasce dietro il cono. Raggiunge l'altezza della vetta verso le 19:30, ma il fianco destro è più basso: esce probabilmente tra le 19:00 e le 19:30, con il crepuscolo a 19:20. Il profilo esatto va misurato.
- 27 settembre: nasce alle 18:59 a 76°, incrocia la linea della vetta verso le 19:41 a 7° (la vetta è a 9,5°) e la sfiora verso le 19:54, a cielo scuro. Qui serve la tecnica dei due scatti.
Napoli, Lungomare Caracciolo
Dal Lungomare Caracciolo, in un punto centrale, il Vesuvio è a 93,5°, a 16 km, e la vetta sta a soli 4,5° (calcolo mio).
- 25 settembre: la luna nasce alle 18:13 a 93°, esattamente sulla linea del vulcano. Esce dal fianco destro verso le 18:35-18:45, prima del tramonto (18:55). Cielo chiaro, luce calda.
- 26 settembre: la luna sale 4-8° a sinistra del cono. Con 135-200 mm entrano vulcano e luna in un'unica immagine, con l'intera sagoma del Vesuvio accanto al disco.
Casertavecchia (e un'occhiata a Santa Maria Capua Vetere)
Casertavecchia è il posto dove proverò a stare il 25 e il 26. Il borgo medievale sta a 401 metri sulle pendici dei monti Tifatini, a circa 10 km dal capoluogo (fonte: Wikipedia). Il duomo di San Michele Arcangelo è stato costruito tra il 1113 e il 1153, e accanto ha un campanile del 1234, alto 32 metri (fonte: Reggia di Caserta).
Il primo dato da guardare è la quota. Il borgo sta sul versante dei Tifatini: a est, con ogni probabilità, il crinale alza l'orizzonte e la luna compare più tardi. Per ogni grado di orizzonte alzato il ritardo è di circa sei minuti a Napoli, sette a Londra (calcolo mio, dalla velocità di salita). L'altezza di quel crinale non la conosco: va misurata con PhotoPills in modalità terreno.
Per mettere insieme luna e campanile serve che, a un certo minuto, la luna stia alla stessa altezza e nella stessa direzione della cima della torre. Ecco quando succede a Casertavecchia (calcolo mio, senza il terreno):
| Sera | Ora | Altezza della luna | Direzione della luna | Sole | Distanza dal campanile* |
|---|---|---|---|---|---|
| 25 settembre | 18:44 | 5° | 98° | 1,5° sopra l'orizzonte | 366 m |
| 25 settembre | 19:01 | 8° | 101° | 1° sotto | 228 m |
| 26 settembre | 19:05 | 5° | 89,5° | 2° sotto | 366 m |
| 26 settembre | 19:22 | 8° | 92° | 6° sotto (fine del crepuscolo civile) | 228 m |
*La distanza a cui la cima del campanile (32 m, sul tuo stesso livello) sta alla stessa altezza della luna.
Due modi di usare il luogo.
- Dal borgo, guardando a est. A 230-370 m dal campanile la torre è alta 5-8°: la luna le sta accanto come un gioiello piccolissimo, circa un quindicesimo dell'altezza della torre a 228 m. Il corridoio è stretto: mezzo grado a quella distanza sono circa 2 metri. Le due sere chiedono punti di ripresa a circa 36 metri l'uno dall'altro.
- Il borgo come soggetto, da valle. A 2-2,5 km a ovest, 100-200 m più in basso, la cima del colle sta a 7-8° sopra di te e il campanile è alto una volta e mezza il disco lunare. Il 26, verso le 19:20, la luna può sedergli sulla cima, con il cielo blu e le luci del borgo accese. La tolleranza sale a circa 20 metri.
Se il crinale dietro la torre è più alto della cima, il campanile non si staglia sul cielo: sarà illuminato su un fianco scuro e la luna gli comparirà sopra, più tardi. Anche così l'immagine regge.
Da Santa Maria Capua Vetere, invece, il Vesuvio è a 153°, a 32 km: non è il soggetto, il soggetto è l'antico. Il 26 la luna nasce a 85°. Candidati da misurare: l'Arco di Adriano (l'orientamento del suo asse è tutto da misurare), l'Anfiteatro Campano (accesso serale da verificare) e Piazza Adriano.
Londra, Bankside e Tower Bridge
Sulla sponda sud del Tamigi, a Bankside, guardando a est: Tower Bridge è a 97,6°, a 1,7 km, con torri di 65 m alte 2,2° sull'orizzonte (calcolo mio).
- 25 settembre: la luna sorge alle 18:15 a 93,5°. Tra le 18:33 e le 18:37 arriva alla quota della sommità della torre, a circa 97°: si posa lì sopra, un quarto d'ora prima del tramonto (18:51), con il cielo ancora chiaro. Le due torri distano circa 2° tra loro: il sopralluogo dirà su quale delle due.
- 26 settembre: nasce a 83°, 11-14° a sinistra: sopra i palazzi della City.
La tolleranza: pochi metri
Mezzo grado di azimut, a 1,7 km, sono circa 15 metri di spostamento del punto di ripresa. A 7,7 km sono 67 metri, a 16 km 140 metri. L'allineamento non è un punto, è un corridoio, e il sopralluogo serve a trovarlo.
Se il cielo è coperto
Piano B: 27 settembre, con la luna che nasce quasi all'ora del tramonto. Poi, il prossimo plenilunio è il 26 ottobre, ma non è la Luna del Raccolto, è quella del Cacciatore.
I maestri: cosa copiare, cosa evitare
Ansel Adams, Moonrise, Hernandez, New Mexico (1941)
Adams guidava verso Santa Fe dopo una giornata storta. A Hernandez vide la luna che saliva sulle cime innevate della Sangre de Cristo e le croci bianche di un cimitero, in primo piano, accese dall'ultima luce.
Da copiare. Non trovò l'esposimetro (è il suo racconto, in Examples, 1983, riportato qui). Ricordava che la luminanza della luna in un cielo limpido è di circa 250 candele per piede quadrato, e la collocò sulla Zona VII, secondo il suo Sistema Zonale, una scala di dieci gradini dal nero (0) al bianco (X); la VII è un bianco con la texture ancora leggibile. Annotò di sviluppare il negativo con un bagno diluito per comprimere il contrasto (fonte: UMMA). È il Looney 11 di allora: sapere la luna a memoria vale più dell'esposimetro.
Da evitare. Il tentativo di un secondo negativo arrivò tardi: la luce sulle croci si spense in pochi secondi, circa venti secondi secondo l'archivio Adams. Il negativo era sottile, difficile da stampare: intensificato nel 1948, per bruciare il cielo servivano quattro stop in più e fino a 70 secondi (testimonianza di John Sexton, assistente di Adams, nello stesso archivio). Il MoMA descrive stampe con un contrasto aumentato progressivamente, per rendere più bianca la luna e più scuro il cielo. Lezione: la foto che conosciamo è in gran parte camera oscura, non un colpo fortunato.
Un dettaglio che vale una scena. L'astronomo Dennis di Cicco ricostruì l'ora dello scatto dalla posizione della luna: le 16:49:20 del 1° novembre 1941 (Fonte: Wikipedia). La luna nella foto è un orologio. Anche nella tua: i dati di scatto (EXIF) contengono la data.
L'originale si vede sul sito della The Ansel Adams Gallery e nella collezione del MoMA.

Edward Steichen, The Pond—Moonrise (1904)
Mamaroneck, stato di New York, estate 1904. Un bosco oltre uno stagno, la luna che appare in un varco tra gli alberi.
Da copiare. La luna come atmosfera, non come dato: scura, sfocata, silenziosa. Ne restano tre versioni note, ciascuna unica per la stratificazione a mano delle gomme fotosensibili (Fonte: Wikipedia). Il Met conserva una stampa al platino con colore applicato, il MoMA una gomma bicromatata su platino e ferroprussiato (Smarthistory). Stesso negativo, trattamenti diversi.
Da evitare. Non prenderla come un riferimento tecnico. Tre stampe uniche dallo stesso scatto significano che quello che vedi è in gran parte interpretazione in stampa. Legittima, a patto di dichiararla.
Steichen non ha un portfolio online: l'immagine si vede al Met, con l'analisi di Smarthistory.

Un caso recente, non un maestro: la luna "sintetica" dello smartphone
Nel marzo 2023 un utente di Reddit (ibreakphotos) fece un esperimento. Prese una foto della luna, la ridusse a 170 × 170 pixel, la sfocò fino a cancellare i dettagli, la mostrò su un monitor in una stanza buia e la fotografò con uno Samsung Galaxy S23 Ultra (Fonte: Laptop Mag). Secondo lui il telefono restituì crateri che la foto non conteneva.
Samsung ha negato che ci sia una sovrapposizione di immagini: parla di riconoscimento della scena, scatti multipli e potenziamento dei dettagli con l'IA, e dice che l'utente può disattivare lo Scene Optimizer (Fonti: Tom's Guide; TechRadar). Provando lo stesso test, la stessa Tom's Guide non ottenne lo stesso risultato, e lo attribuì alle diverse versioni del software. La questione resta discussa.
Il punto per te è un altro. Se il telefono ti restituisce crateri nitidi da un sensore che a quella focale non li può risolvere, quello che vedi è un'elaborazione. Non è una colpa: è un'informazione. Se vuoi una luna tua, misurata, usa il modo Pro o RAW e disattiva l'ottimizzazione automatica della scena.
Sette errori (e il mio a Southwark)
- Misurazione a matrice. Legge il cielo scuro, sovraespone la luna, cancella i crateri.
- Bilanciamento del bianco automatico. Neutralizza il rosso della luna bassa.
- Zoom senza soggetto. Un disco su un nero non ha scala né storia.
- Treppiede leggero. Il vento fa il resto.
- Stabilizzatore acceso su treppiede, quando l'obiettivo non lo riconosce.
- Fuoco sull'infinito della ghiera. Si mette a fuoco in live view, a 10×, sul limbo.
- La sera sbagliata. La luna non aspetta e non ripete l'azimut. Se il 25 era la tua sera e ti presenti il 26, hai perso l'allineamento.
Il primo e il quarto li ho collezionati a Londra, una sera di settembre 2025, sulla sponda di Southwark. Avevo pianificato la luna sopra Tower Bridge e noleggiato un 500 mm per la mia Panasonic Lumix G90. Su quel sensore, dove la focale raddoppia, è un 1000 mm equivalente: il disco riempiva un quarto del fotogramma. Avevo portato il treppiede da viaggio, leggerissimo, buono per camminare e inadatto a reggere quell'ottica. Per fare in fretta avevo lasciato gli ISO in automatico e la misurazione a matrice.
Quando la luna è uscita sopra le torri, il vento che risaliva il fiume faceva tremare le gambe del treppiede. L'esposimetro, ingannato dal buio dell'acqua, ha scelto ⟦mezzo secondo a ISO 3200⟧. Su quel sensore, in mezzo secondo, la luna si sposta di circa cinque pixel, più tutto quello che il vento ha aggiunto. Ho portato a casa un disco slabbrato, con un alone bianco intorno, e una grana da giornale bagnato. Mezz'ora di lavoro, tutta nel cestino, quella notte.
Checklist: dal sopralluogo alla sera dello scatto
Due giorni prima
Sopralluogo, alla stessa ora della levata.
Azimut e altezza degli ostacoli con PhotoPills o TPE, in modalità terreno.
Meteo: nuvole basse e umidità. Piano B: 27 settembre.
La sera dello scatto
Treppiede a gambe larghe, colonna chiusa, zaino appeso al gancio.
Telecomando o autoscatto a 2 secondi.
Paraluce montato, panno in microfibra, due batterie.
Stabilizzatore spento (salvo modalità treppiede).
Manuale, RAW, bilanciamento del bianco a 5000 K, f/8, ISO 100-200.
Fuoco manuale in live view, 10×, sul limbo. Ricontrolla dopo 15-20 minuti.
Istogramma: la curva non tocca il bordo destro.
Se la luna è bassa, alza gli ISO prima di allungare il tempo.
Dopo
Controlla i dettagli al 100% sul display.
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L'appuntamento
Ho scritto un articolo pieno di numeri, e di una cosa sola sono certo: la foto della Luna del Raccolto si decide prima dello scatto. Il meteo non lo governo, e nessuno può. La sera, l'azimut, il primo piano e la distanza sì: sono numeri, non fortuna.
La luna non rallenta per farti cercare la batteria. Non cambia direzione per adattarsi al tuo punto di ripresa. E per ogni allineamento, un vulcano o una torre, la sera buona è una. Chi va sul posto a sperare torna con un bottone bianco. Chi ha calcolato, misurato e aspettato torna con una fotografia.
Il 25 e il 26 io proverò a essere a Casertavecchia, se il cielo e il lavoro me lo permettono.
Domande frequenti
Cos'è la Luna del Raccolto e perché nel 2026 cade il 26 settembre?
È il plenilunio più vicino all'equinozio d'autunno. Nel 2026 l'equinozio cade il 23 settembre e la luna piena il 26, alle 18:49 in Italia (16:49 UTC). Il plenilunio successivo, il 26 ottobre, ha un altro nome tradizionale: Luna del Cacciatore.
A che ora sorge la luna il 25, 26 e 27 settembre 2026 a Napoli e a Londra?
A Napoli sorge alle 18:13 il 25, alle 18:35 il 26 e alle 18:59 il 27. A Londra, a Bankside, alle 18:15, 18:27 e 18:40. Sono orari calcolati per un orizzonte piatto, con un margine di due o tre minuti: colline ed edifici possono ritardare la comparsa visibile della luna di diversi minuti.
Perché la luna sembra enorme all'orizzonte e nelle mie foto è minuscola?
Il disco misura sempre circa 0,52°. Sul sensore la sua larghezza dipende solo dalla focale: a 24 mm è lo 0,6% del fotogramma, a 600 mm il 15% (pieno formato). Il fatto che all'orizzonte sembri più grande è un'illusione percettiva, non fisica: la NASA la dimostra confrontando foto scattate con la stessa focale.
Con quale obiettivo e quali impostazioni si fotografa la luna che sorge?
Un teleobiettivo tra 200 e 600 mm su treppiede rigido, in modalità manuale, RAW, bilanciamento del bianco fisso a 5000 K, f/8 e ISO 100-200. Come tempo di partenza, circa 1/125 s con la luna a 10° di altezza e 1/50 s a 5°; a 30° e oltre, 1/320-1/400 s. Sono stime: correggi di uno o due stop guardando l'istogramma.
Si può fotografare la luna con lo smartphone?
Sì, ma come elemento di una scena e non come soggetto. Con una focale principale di circa 24 mm equivalenti la luna occupa lo 0,6% della larghezza. Alcuni telefoni applicano un'elaborazione con intelligenza artificiale che potenzia i dettagli lunari: se vuoi un risultato misurato usa il modo Pro o RAW e disattiva l'ottimizzazione automatica della scena.
Quali app servono per pianificare lo scatto?
PhotoPills (modalità terreno e realtà aumentata) per la linea di vista e il sopralluogo, The Photographer's Ephemeris per azimut e altezza angolare, Stellarium per simulare la fase lunare da casa. Vanno provate sul posto due giorni prima, alla stessa ora della levata.
Quando non conviene fotografare la luna?
Quando è alta nel cielo vuoto e non hai un soggetto in primo piano da metterle accanto, quando le nuvole basse coprono l'orizzonte est e quando non hai potuto fare il sopralluogo: senza scala la luna è un disco che galleggia, e senza misurare l'orizzonte rischi di perdere l'allineamento.
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