Cost Per View
Glossari
| Termine | Definizione |
|---|---|
| Cost Per View | Il Cost Per View (CPV), traducibile come "Costo per Visualizzazione", è un modello di pricing e una metrica di performance utilizzata nel marketing video. Indica il costo medio sostenuto dall'inserzionista per ogni singola visualizzazione valida del proprio annuncio video. È il meccanismo d'asta principale per la pubblicità su piattaforme come YouTube e altre reti di Video On Demand (VOD). A cosa serve / perché è importanteIl CPV è fondamentale per valutare l'efficienza delle campagne di video advertising focalizzate sulla Brand Awareness e sull'engagement. È importante perché, a differenza del CPM che paga l'impression (la potenziale visualizzazione), il CPV assicura che l'inserzionista paghi solo quando il contenuto viene effettivamente consumato per un periodo minimo definito. Questo allinea meglio la spesa pubblicitaria con l'effettiva attenzione dell'utente. Quando si usa / in che contesto è utileSi usa quasi esclusivamente per gli annunci video distribuiti su piattaforme che consentono all'utente di saltare lo spot (formati "skippable"). Il CPV è il modello di acquisto principale per gli annunci TrueView In-Stream e Bumper di Google Ads. Una "visualizzazione" (View) è conteggiata in modo diverso a seconda del formato, ma tipicamente quando l'utente guarda:
Esempio praticoUn'azienda lancia una campagna video su YouTube con un budget di 2.000 € e riceve 100.000 visualizzazioni valide (ossia, utenti che hanno guardato 30 secondi o hanno interagito). Il calcolo del CPV medio è: CPV = Costo Totale Campagna / Numero di Visualizzazioni Valide = 2.000 € / 100.000 = 0,02 € Ciò significa che l'azienda spende 2 centesimi per ogni visualizzazione completa o interazione ottenuta. Insight extraNel modello d'asta per il CPV, l'inserzionista imposta la "offerta massima CPV" (il bid massimo), ovvero la cifra massima che è disposto a pagare per una visualizzazione. Tuttavia, il costo finale effettivo (il CPV medio) sarà quasi sempre inferiore a questa offerta, grazie al meccanismo delle aste che tiene conto del quality score dell'annuncio e della concorrenza. È una metrica più orientata alla performance rispetto al CPM, ma meno diretta di metriche come il CPA (Cost Per Action) o il CPS (Cost Per Sale). |
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